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IPERAMMORTAMENTO 2026-2028

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto l’iperammortamento 2026-2028, una misura di sostegno alle imprese di natura fiscale. Non si tratta di un credito di imposta, ma di una maggiorazione del costo di acquisizione di determinati beni, quindi del costo fiscalmente ammortizzabile pari a:

  • 180% per investimenti fino a € 2,5 milioni,
  • 100% per la quota di investimento tra 2,5 e 10 milioni di euro,
  • 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.

Gli investimenti consentiti sono in beni strumentali 4.0 e in impianti di autoproduzione di energia rinnovabile (anche consumo a distanza) comprensivi di sistemi di stoccaggio. Requisito imprescindibile è che i beni siano interconnessi al sistema produttivo aziendale, mentre la limitazione della loro produzione solo all’interno dello spazio economico europeo è stata soppressa lo scorso marzo.

L’agevolazione è cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziarie (nazionali ed europee) con ad oggetto i medesimi costi, purché al netto di queste.

Destinatari

Tutte le imprese italiane, indipendentemente dal settore o dalle dimensioni (eccetto professionisti, imprese agricole, della pesca e acquacoltura), purché in regola con il versamento dei contributi previdenziali, con la sicurezza sul lavoro e non soggette a procedure concorsuali.

Durata

Sono ammissibili gli investimenti effettuati nel territorio nazionale dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Dal 12 giugno scorso è aperta la piattaforma per la richiesta delle agevolazioni.

Dal 21 luglio scorso le aziende con riscontro positivo alla comunicazione preventiva possono inviare conferma degli investimenti effettuati nell’applicativo GSE.

Termini principali

La potenza degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile agevolabili non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.

Questa agevolazione, gestita interamente nel sito GSE, comporta 3 fasi:

  1. comunicazione preventiva prima dell’avvio dell’investimento;
  2. conferma di accettazione dell’agevolazione e pagamento di un acconto minimo del 20%, entro 60 giorni dalla ricezione dell’esito positivo;
  3. comunicazione finale di completamento dell’investimento con perizie e certificazioni, entro il 15 novembre 2028.

La misura richiede poi una rendicontazione periodica annuale, degli investimenti effettuati (entro il 20 gennaio) e del relativo piano di ammortamento (entro il 30 giugno).

Per poter richiedere ed ottenere questa agevolazione è necessario presentare le seguenti certificazioni di terzi:

  • una Perizia Tecnica Asseverata di un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo attestante, tra le altre cose, l’interconnessione dei beni al sistema gestionale dell’impresa;
  • la Certificazione Contabile di un revisore legale attestante l’effettivo sostenimento delle spese agevolabili.

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