Di cosa si tratta?
Si tratta di un documento tecnico volto a pianificare e a stimare con precisione gli oneri e le attività necessarie per la rimozione completa dell’impianto al termine della sua vita utile e il ripristino del sito allo stato originale o a una diversa destinazione d’uso. Questo tipo di analisi si concentra solitamente sullo scenario peggiore, il più oneroso, quello cioè in cui tutti i componenti dell’impianto diventino rifiuto da smaltire, senza che nulla possa essere recuperato, riutilizzato o rivenduto.
A cosa serve?
Questo documento viene spesso richiesto in ambito autorizzativo, soprattutto nel caso di impianti di grandi dimensioni, per garantire il ripristino dello stato originario dei luoghi al termine del ciclo di funzionamento dell’impianto e per assicurarsi che tali costi non pesino sulla collettività o sugli enti pubblici. Nel contesto autorizzativo (PAS/AU), infatti, questo tipo di perizia è utile e necessaria per definire e giustificare l’ammontare della fideiussione obbligatoria da fornire all’ente a tutela del ripristino dei luoghi, anche in caso di fallimento del titolare.
La stima puntuale dei costi di smantellamento è preziosa anche in molte altre circostanze, tutte quelle, cioè, che richiedono un business plan dettagliato e affidabile. La dismissione, infatti, è un costo certo, ancorché stimato, che dovrà essere sostenuto in futuro. Per questo motivo la sua stima accurata assume un valore strategico in numerosi contesti. Si pensi a:
- operazioni di compravendita,
- finanziamenti o mutui,
- due diligence,
- cessione del diritto di superficie,
- stipula di coperture assicurative,
- pianificazione di interventi di revamping o di sostituzioni all’interno dell’impianto,
- pratiche successorie,
- richieste di incentivi pubblici o di detrazioni fiscali,
- procedure giudiziarie o stragiudiziali.
Per di più, nel 2024 l’Agenzia delle Entrate ha stabilito l’obbligo di indicare i costi di smantellamento dell’impianto e di ripristino dei luoghi nello stato patrimoniale dei bilanci delle società proprietarie.
In che cosa consiste?
L’analisi solitamente si compone di più sezioni.
Innanzitutto, viene definito l’elenco dei componenti dell’impianto, con le relative caratteristiche tecniche.
Successivamente si dettagliano tutte le fasi delle operazioni di dismissione necessarie: la messa fuori servizio, la messa in sicurezza elettrica, lo smontaggio dell’impianto (moduli, strutture di sostegno, fondazioni e cabine, estrazione di cavi interrati), le operazioni di gestione dei rifiuti e le operazioni di sistemazione del terreno per la necessaria riqualifica dell’area.
Si passa poi alla classificazione dei materiali di risulta e, per ciascun tipo, alle modalità di raccolta, stoccaggio temporaneo e trasporto verso impianti di trattamento autorizzati ai sensi della normativa ambientale vigente. Lo smaltimento dei moduli fotovoltaici in quanto RAEE, in particolare, comporta l’analisi delle procedure burocratico-amministrative obbligatorie e dei relativi costi.
Segue lo studio delle attività necessarie per ripristinare il terreno allo stato originale, che dipendono molto dalla complessità delle opere civili realizzate in fase di costruzione (strade, fondazioni, cavidotti, o rifacimento di lastrici solari): maggiori le opere costruttive, più onerose le attività di distruzione e conferimento in discarica. Per il terreno vengono anche previste attività di concimazione e ri-vegetazione per garantire il ritorno alla produttività del suolo.
Una volta definite tutte le attività da svolgere, vi è la valutazione economica di ciascuna di esse considerando la manodopera specializzata, i mezzi e le attrezzature, i costi di trasporto, gli oneri di smaltimento dei rifiuti e le eventuali opere accessorie o di ripristino.
Infine, la relazione termina con le conclusioni e l’asseverazione del tecnico incaricato che attesta la correttezza delle procedure previste, certifica la conformità alle normative vigenti e alle prescrizioni degli enti competenti e del GSE.
La perizia è uno strumento di tutela tecnica, amministrativa e legale sia per il proprietario dell’impianto che per gli enti coinvolti, garantendo la tracciabilità delle operazioni di dismissione e la conformità alle prescrizioni della normativa nazionale e, spesso, delle linee guida regionali o dei regolamenti comunali.
Externa, grazie all’esperienza decennale nella gestione full di impianti fotovoltaici, è in grado di effettuare un’analisi approfondita del fine vita dell’impianto secondo le esigenze che la rendono necessaria.
