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IL DECRETO SULLE COMUNITA’ ENERGETICHE E’ IMMINENTE

Dopo l’avallo della Commissione Europea, a breve il MASE dovrebbe pubblicare il tanto atteso decreto sull’incentivazione all’autoconsumo di energia rinnovabile.

Punti salienti:

  • € 5,7 miliardi stanziati per:
    • contributo a fondo perduto a copertura fino al 40% dei costi per nuovi impianti rinnovabili nei comuni con meno di 5000 abitanti – € 2,2 miliardi finanziati con il PNRR
    • tariffa incentivante ventennale sull’energia condivisa da autoconsumatori e comunità energetiche – € 3,5 miliardi finanziati tramite prelievo sulle bollette elettriche di tutti i consumatori
  • destinati a:
    • CER (comunità energetiche rinnovabili)
    • AUC (sistemi di autoconsumo collettivo)
    • Sistemi di autoconsumo individuale a distanza con uso della rete
  • Impianti fino ad 1 MW di potenza nominale installati su tetto, su manufatti agricoli di altezza superiore a 2 metri oppure a terra in zone idonee
  • Consumatori e produttori devono essere sottesi alla stessa cabina primaria
  • L’incentivo ventennale è composto da una componente fissa in funzione della potenza dell’impianto e da una variabile che dipende dal prezzo dell’energia, oltre ad una maggiorazione fissa a seconda della zona geografica

 

Particolari ulteriori:

  • La richiesta di incentivo deve essere presentata entro i 120 giorni successivi alla connessione, salvo un periodo iniziale di interregno in cui potranno rientrare anche gli impianti costruiti a partire dal 2022.
  • Vige il principio “primo arrivato, primo servito”, quindi le risorse verranno allocate fino ad esaurimento dei fondi stanziati
  • Laddove un impianto goda del contributo a fondo perduto, potrà chiedere anche l’incentivo, decurtato però della stessa percentuale del contributo ricevuto
  • Gli impianti in superbonus (110%) sono esclusi da questa incentivazione
  • Un’impresa può ricevere fino ad un massimo del 55% dell’incentivo e la parte residua dovrà essere distribuita diversamente
  • Nel nuovo decreto non vi sono le deroghe precedentemente riservate a Ministeri, enti portuali e aeroportuali, che verranno trattati come gli altri

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