Il 6 febbraio scorso l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea si è pronunciato ritenendo che il cosiddetto decreto extraprofitti (art.15bis del D.L.4/2022) non sia incompatibile con il diritto europeo, a condizione che non comprometta i segnali di investimento e non pregiudichi la copertura dei costi sostenuti e quelli di esercizio. Tra un mese circa la Corte dovrebbe emettere la sentenza, che potrebbe anche discostarsi dalla pronuncia dell’avvocato generale.
Ad ogni modo questo parere è un brutto colpo per i produttori di energie rinnovabili colpiti dal provvedimento, anche se la precisazione di far salvi gli investimenti lascia uno spiraglio di speranza.